Riabilitazione · Saluzzo
Riabilitazione post-operatoria a Saluzzo:
recupero sicuro, criteri oggettivi
Dopo un intervento chirurgico il recupero non è automatico. Serve un percorso che rispetti i tempi biologici, che misuri i progressi con dati reali e che sappia quando, e non solo quanto, ti puoi spingere.
Come lavoriamo
Progressione su criteri, non sul calendario
L'errore più comune nella riabilitazione post-operatoria è decidere cosa fare in base a quante settimane sono passate dall'intervento, non a come sta davvero il paziente. Le evidenze scientifiche degli ultimi vent'anni indicano chiaramente l'opposto: la progressione deve seguire criteri funzionali oggettivi (forza, mobilità, stabilità, controllo motorio) non il calendario.
Per questo utilizziamo una strumentazione isocinetica ad alta precisione che misura la forza muscolare in modo oggettivo e confrontabile, permettendoci di valutare l'asimmetria tra l'arto operato e quello sano e di stabilire con dati reali quando è sicuro aumentare i carichi o tornare alle attività.
Lavoriamo in stretto contatto con il tuo chirurgo: seguiamo il suo protocollo e lo aggiorniamo sull'evoluzione del recupero. Avendo medici ortopedici e fisiatri nel centro, eventuali complicanze o dubbi vengono valutati senza perdere tempo.
Gli interventi che seguiamo
Cosa trattiamo
Ginocchio (LCA, menisco)
Riabilitazione dopo ricostruzione del legamento crociato anteriore o intervento sul menisco: dall'immobilizzazione al recupero completo della forza e della stabilità.
Protesi di ginocchio
Recupero della mobilità e della forza muscolare dopo artroprotesi totale o parziale, con progressione calibrata sulla guarigione dei tessuti.
Spalla (cuffia dei rotatori, protesi)
Riabilitazione dopo sutura della cuffia dei rotatori o impianto di protesi: recupero del range di movimento, poi della forza, nel rispetto dei tempi biologici di guarigione.
Protesi d'anca
Recupero della deambulazione, della forza degli abduttori e della stabilità del bacino dopo artroprotesi d'anca, con progressione su criteri funzionali.
Colonna vertebrale
Riabilitazione dopo discectomia, artrodesi o decompressione: riattivazione della muscolatura profonda e recupero progressivo del movimento.
Caviglia e piede
Recupero dopo intervento per instabilità cronica, riparazione tendinea o correzione di deformità: propriocezione, forza e ripresa delle attività.
Il percorso
Le fasi del recupero
- Fase acuta: controllo del dolore e dell'edema, recupero della mobilità passiva e attivazione muscolare precoce.
- Fase di rinforzo: recupero progressivo della forza muscolare con carichi crescenti e monitoraggio isocinetico.
- Fase funzionale: riallenamento dei gesti specifici delle attività quotidiane o dello sport, con test oggettivi di idoneità.
- Verifica finale: valutazione strumentale della forza e della simmetria tra i due arti prima del via libera definitivo.
Domande frequenti
Quando si inizia la riabilitazione dopo un intervento?
Dipende dall'intervento e dal protocollo del chirurgo, ma in molti casi si inizia già nei primi giorni. Le evidenze scientifiche mostrano che la mobilizzazione precoce, quando consentita, riduce le complicanze e accelera il recupero.
Devo portare la lettera di dimissioni o il protocollo del chirurgo?
Sì, è molto utile. In assenza del protocollo, ci coordiniamo direttamente con il tuo chirurgo: avendo medici specialisti nel centro, la comunicazione è rapida. Non inizieremo mai una progressione prima che i tempi biologici di guarigione lo consentano.
Come faccio a sapere quando sono pronto per tornare all'attività normale?
Non decidiamo in base al tempo trascorso, ma in base ai risultati. Valutiamo la forza, la stabilità e la funzione con test oggettivi, tra cui la valutazione isocinetica, e diamo il via libera solo quando i parametri lo confermano.
Quanto dura un percorso di riabilitazione post-operatoria?
Dipende dall'intervento: da poche settimane per procedure semplici a diversi mesi per ricostruzioni legamentose o protesi. Ti diamo fin dall'inizio un'indicazione realistica delle fasi e dei tempi.
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