Clinica del Pavimento Pelvico · Saluzzo
Riabilitazione del pavimento pelvico a Saluzzo
Le perdite di urina e l'urgenza non sono una conseguenza inevitabile dell'età o del parto. Il pavimento pelvico è un muscolo, e come ogni muscolo si può rieducare.
Di cosa parliamo
Un muscolo, non una condanna
È un disturbo di cui si parla poco e che moltissime persone gestiscono in silenzio per anni, adattando le giornate: l'assorbente per sicurezza, la mappa mentale dei bagni, la corsa evitata, la risata trattenuta.
Il pavimento pelvico è l'insieme di muscoli che sostiene vescica, utero e intestino e controlla la continenza. Gravidanza, parto, menopausa, interventi chirurgici, tosse cronica o sforzi ripetuti possono indebolirlo o alterarne la coordinazione. Il risultato non è sempre debolezza: a volte il muscolo lavora troppo, o si contrae nel momento sbagliato. Per questo il primo passo è misurare, non allenare alla cieca.
Quando è indicata
I disturbi che trattiamo
Perdite da sforzo
Piccole perdite quando ridi, tossisci, starnutisci o fai sport. Il muscolo non regge l'aumento improvviso di pressione nell'addome.
Urgenza e corsa al bagno
Lo stimolo arriva all'improvviso e diventa difficile trattenerlo. Spesso si accompagna a risvegli notturni e alla mappa mentale dei bagni.
Dopo il parto
Il pavimento pelvico ha sostenuto per mesi un carico crescente. Nei mesi successivi può restare debole o poco coordinato, e non sempre si riprende da solo.
In menopausa
Il calo degli estrogeni riduce il trofismo dei tessuti. È una delle fasi in cui i disturbi compaiono o peggiorano più spesso.
Dopo un intervento
Chirurgia pelvica o prostatectomia lasciano una muscolatura da rieducare. Il lavoro va calibrato sulla fase del recupero.
Senso di peso o pressione
La sensazione che qualcosa "scenda", più forte a fine giornata o dopo essere stati in piedi a lungo.
Come funziona
Il percorso, in quattro passaggi
- Si misura: colloquio riservato, questionario clinico validato a livello internazionale e diario della vescica. Serve a stabilire un punto di partenza in numeri, non in sensazioni. Si fa da vestiti.
- Si riattiva: un mese di stimolazione magnetica, tre sedute a settimana da una ventina di minuti. Ti stendi sul lettino vestita, si appoggiano due applicatori e il campo magnetico fa contrarre i muscoli in profondità. Niente sonde, niente gel, niente elettrodi sulla pelle.
- Si consolida: cinque mesi con un incontro al mese e un lavoro attivo, con esercizi da fare anche a casa. È la parte che rende stabile il risultato.
- Si verifica: a ogni controllo si rifanno le stesse misurazioni dell'inizio. Il confronto è nero su bianco.
Il piano esatto si definisce dopo la valutazione: la durata dipende dal quadro di partenza, e non tutti i casi hanno bisogno dello stesso percorso.
Una premessa onesta
La macchina da sola non basta
La stimolazione magnetica è uno strumento efficace per risvegliare un muscolo che non risponde più bene ai comandi: fa fare in venti minuti un numero di contrazioni che nessuno riuscirebbe a fare da solo, ed è usata come trattamento conservativo da oltre vent'anni.
Ma se bastasse quella, il percorso durerebbe un mese e finirebbe lì. Le linee guida internazionali indicano l'esercizio del pavimento pelvico come prima scelta per le perdite da sforzo, e i risultati che non vengono consolidati con un lavoro attivo tendono a perdersi. Per questo da noi la macchina è una fase del percorso, non il percorso.
Scopri l'area riabilitativaChi ti segue
Sempre la stessa persona, dall'inizio alla fine
Il percorso è seguito dal dott. Samuel Dallarovere, fisioterapista e osteopata, in uno studio privato. Non cambi professionista a ogni seduta e non devi ripetere la tua storia a nessuno.
Se dalla valutazione emerge qualcosa che richiede un altro specialista, ortopedici, fisiatra e terapia del dolore lavorano nella stessa struttura.
Domande frequenti
Devo spogliarmi o fare esami invasivi?
No. La valutazione si fa da vestita: colloquio, questionario clinico validato e diario della vescica. Anche le sedute di stimolazione si fanno completamente vestiti, senza sonde, senza gel e senza elettrodi sulla pelle.
Come funziona una seduta?
Ti stendi sul lettino vestita e si appoggiano due applicatori. Per una ventina di minuti un campo magnetico fa contrarre in profondità i muscoli del pavimento pelvico, comprese le contrazioni che molte persone non riescono più a fare volontariamente. Si percepiscono contrazioni ripetute: una sensazione insolita i primi minuti, niente di doloroso.
Quanto dura il percorso?
In genere circa sei mesi: dopo la valutazione, un mese di riattivazione con tre sedute a settimana di venti minuti, poi cinque mesi di consolidamento con un incontro al mese. Il piano esatto dipende dal quadro e si definisce alla valutazione.
Basta la macchina o servono anche gli esercizi?
La macchina da sola non basta. La stimolazione risveglia il muscolo e fa recuperare in fretta, ma senza un lavoro attivo il risultato tende a perdersi nel tempo. Per questo la parte di consolidamento, con esercizi da fare anche a casa, è parte del percorso e non un'aggiunta facoltativa.
Serve l'impegnativa del medico?
No. Il centro è una struttura privata: puoi prenotare direttamente la valutazione. Se dalla valutazione emerge che il tuo caso ha bisogno prima di un altro tipo di intervento, te lo diciamo e ti indirizziamo alla figura giusta.
Riguarda solo le donne?
No. I disturbi del pavimento pelvico interessano anche gli uomini, in particolare dopo un intervento alla prostata. Il percorso di valutazione e riabilitazione è lo stesso.
Prenota una valutazione a Saluzzo
Il primo passo è capire com'è messo il muscolo e perché si comporta così. Scrivici su WhatsApp o chiamaci: al telefono si parla solo di giorno e ora, il resto si vede in studio.