Clinica della Spalla · Saluzzo

Il dolore alla spalla che non passa di solito non è un problema solo al tendine.

Periartrite, cuffia dei rotatori, spalla congelata, calcificazioni, instabilità: al Centro Pagge Dallarovere a Saluzzo, medici, fisioterapisti e osteopati lavorano sullo stesso caso per trovare la causa e costruire un percorso che duri.

Il nostro approccio

Perché il dolore alla spalla torna: quello che i referti non raccontano

L'ecografia mostra il tendine. Non mostra come muovi la spalla, come lavora la capsula articolare, come il rachide dorsale influenza la meccanica del braccio. Eppure sono spesso questi fattori — invisibili al referto — a spiegare perché il dolore torna dopo ogni ciclo di trattamento.

La valutazione clinica che facciamo non parte dal referto. Parte dal paziente: come muove, dove fa male, in quali posizioni, da quanto tempo. Il referto lo integriamo dopo — come dato, non come diagnosi definitiva.

La valutazione della spalla include la misurazione oggettiva della funzione tendinea attraverso l'Indice di Carico Tendineo (ICT) — un protocollo sviluppato internamente che combina dati strumentali con tabelle di riferimento validate in letteratura. Il risultato è un numero: la fotografia oggettiva dello stato del tendine all'inizio del percorso. Quel numero si ripete nel tempo. Sappiamo quando il tendine migliora, a che velocità, e quando è pronto per aumentare il carico. Non una stima clinica — un dato misurabile e confrontabile.

Da lì costruiamo un percorso che coordina, quando necessario, visita ortopedica, terapia manuale, esercizio terapeutico e terapie strumentali. Non trattamenti paralleli: un unico piano clinico.

Cosa trattiamo

Disturbi della spalla che trattiamo a Saluzzo

Periartrite della spalla

Dolore diffuso, spesso peggiore di notte, con difficoltà a sollevare il braccio sopra la testa. Tra le condizioni più frequenti e più trattate in modo superficiale — perché "periartrite" è un'etichetta che copre cause molto diverse tra loro.

Tendinopatia della cuffia dei rotatori

Dolore laterale alla spalla, debolezza nei movimenti di rotazione e sollevamento. Il problema più comune, ma con presentazioni cliniche molto variabili: distinguere una tendinopatia da un conflitto subacromiale o da una lesione parziale cambia completamente il trattamento.

Calcificazioni di spalla

Depositi di calcio nei tendini che possono provocare crisi acute di dolore intenso o fastidio cronico sordo. Le onde d'urto focali sono il trattamento di prima scelta — con risultati documentati e senza ricorrere alla chirurgia nella grande maggioranza dei casi.

Capsulite adesiva — spalla congelata

Rigidità progressiva che blocca la spalla in tutte le direzioni, spesso senza un trauma riconoscibile. Richiede pazienza e un protocollo specifico per fase: quello che si fa nella fase acuta è diverso da quello che si fa nella fase di recupero della mobilità.

Instabilità e lussazione

Sensazione che la spalla "esca" o ceda sotto sforzo. Non è un problema solo articolare — richiede un lavoro mirato sulla muscolatura stabilizzatrice e, nei casi recidivanti, una valutazione ortopedica per escludere lesioni strutturali.

Recupero post-operatorio

Riabilitazione dopo artroscopia, riparazione della cuffia o protesi. Il percorso viene costruito in coordinamento con il chirurgo operatore — i tempi e i carichi seguono il protocollo chirurgico, non un calendario standard.

Post-operatorio

Riabilitazione post-operatoria della spalla a Saluzzo

Il recupero dopo un intervento alla spalla — riparazione della cuffia dei rotatori, artroscopia, stabilizzazione per instabilità — è spesso la fase più delicata dell'intero percorso. Non perché sia complessa in assoluto, ma perché i tempi e i carichi devono rispettare la biologia della guarigione tissutale. Accelerare troppo compromette la riparazione. Essere troppo cauti ritarda il recupero funzionale e indebolisce il tendine neoformato.

Il nostro approccio alla riabilitazione post-chirurgica si articola in due fasi distinte.

Fase 1 — Fisioterapia manuale e recupero della mobilità

Nelle settimane successive all'intervento l'obiettivo non è ancora il rinforzo — è recuperare la mobilità articolare, ridurre l'edema, prevenire la formazione di aderenze capsulari e preparare i tessuti alla fase di carico. Si lavora con terapia manuale, mobilizzazioni progressive e terapia strumentale dove indicata.

Fase 2 — Rinforzo progressivo con carico misurato

Quando i tempi chirurgici lo consentono, introduciamo il lavoro di rinforzo con una strumentazione che eroga carichi elettromagnetici precisi e ripetibili — calibrabili a 100 grammi per volta. Questo significa che il passaggio da un carico al successivo non è mai un salto: è una progressione millimetrica, adattata alla risposta del tendine misurata con l'ICT a ogni rivalutazione.

Il risultato pratico: sappiamo esattamente quanto carico il tendine sta tollerando in ogni fase del recupero, e aumentiamo solo quando i dati lo confermano — non quando sembra il momento giusto.

Coordinamento con il chirurgo

Per i pazienti operati dal nostro ortopedico, il percorso riabilitativo viene costruito in raccordo diretto con chi ha eseguito l'intervento — conosciamo il quadro intraoperatorio, le strutture coinvolte, le eventuali criticità. Per i pazienti operati altrove, partiamo dalla documentazione chirurgica e dal protocollo del chirurgo operatore, che integriamo nel piano terapeutico.

Perché sceglierci

Perché scegliere il Centro Pagge Dallarovere per la cura della spalla

In molti centri la visita ortopedica e la fisioterapia sono due episodi separati. Il medico referta, il fisioterapista tratta — spesso senza che i due si parlino.

Al Centro Pagge Dallarovere la gestione è integrata: chi valuta e chi tratta condividono le informazioni sul caso e costruiscono insieme il piano terapeutico. Quando serve un'ecografia o una consulenza specialistica, è disponibile all'interno della stessa struttura. Il paziente non gestisce la comunicazione tra professionisti — ci pensiamo noi.

Scopri l'area medica

Tecnologie

Terapie strumentali per la spalla disponibili al centro

Indice di Carico Tendineo (ICT) — valutazione oggettiva della spalla

La maggior parte dei percorsi riabilitativi parte da una valutazione clinica soggettiva: il fisioterapista osserva, palpa, chiede. È necessario — ma non sufficiente quando si tratta di tendinopatie della cuffia, dove la risposta al carico è il dato clinico più rilevante.

Con l'ICT misuriamo la capacità del tendine di tollerare e produrre forza in condizioni controllate e ripetibili, confrontando i dati con tabelle normative validate. Il protocollo, sviluppato dal nostro team, ci permette di:

  • stabilire una baseline misurabile all'inizio del percorso
  • adattare i carichi terapeutici alla risposta reale del tendine, non a protocolli standard
  • documentare i progressi con dati oggettivi a ogni rivalutazione
  • decidere il rientro all'attività sportiva o lavorativa su base quantitativa, non empirica

Onde d'urto focali e radiali

Prima scelta per calcificazioni e tendinopatie croniche della cuffia. Le onde d'urto focali agiscono in profondità sul deposito calcico o sul tendine degenerato, stimolando i processi di rigenerazione tissutale.

Laser ad alta potenza

Indicato nelle fasi acute di periartrite e capsulite per ridurre infiammazione e dolore e permettere di iniziare prima il lavoro riabilitativo.

Ultrasuonoterapia

Utilizzata per favorire il riassorbimento di edemi e versamenti articolari nelle fasi post-acute.

Domande frequenti sul dolore alla spalla

Devo portare una risonanza o un'ecografia per la prima visita?

No. La valutazione clinica è il punto di partenza — non il referto. Se serve un approfondimento strumentale, è il medico a indicartelo dopo averti visitato. Porta pure gli esami che hai già: li integriamo nel quadro, ma non partiamo da lì.

La periartrite si risolve senza operazione?

Nella grande maggioranza dei casi sì. Fisioterapia, esercizio terapeutico mirato e terapie strumentali — laser e onde d'urto in primo luogo — risolvono il problema senza chirurgia. L'intervento si considera quando il percorso conservativo ben condotto non ha prodotto risultati.

Quanto tempo ci vuole per risolvere il dolore alla spalla?

Dipende dalla causa e da quanto tempo il problema è presente. Una tendinopatia in fase acuta può migliorare significativamente in 4–6 settimane. Una capsulite adesiva richiede mesi. Dopo la valutazione ti diciamo i tempi realistici per la tua situazione specifica — non quelli medi della letteratura.

Le calcificazioni si devono operare?

Raramente. Le onde d'urto focali hanno tassi di successo elevati nel trattamento delle calcificazioni di spalla e sono il trattamento raccomandato prima di valutare qualsiasi opzione chirurgica.

Come capite se la mia spalla sta migliorando?

Non affidiamo la valutazione solo all'impressione clinica. Utilizziamo l'Indice di Carico Tendineo (ICT), un protocollo che misura oggettivamente la capacità del tendine di rispondere al carico attraverso una strumentazione dedicata. Lo misuriamo all'inizio, lo ripetiamo nel corso del percorso: il confronto tra i valori ci dice esattamente a che punto siete e dove dobbiamo arrivare.

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Ti diciamo cosa c'è, cosa si può fare e con quali tempi realistici. Nessun impegno prima di aver capito insieme il tuo quadro clinico.

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