Clinica della Scoliosi · Saluzzo

Scoliosi: la riabilitazione a Saluzzo, dentro la rete ISICO

La visita che stabilisce il programma si fa a Cuneo. La fisioterapia, se abiti in zona, la fai qui, con il protocollo SEAS e un terapista formato ISICO.

Di solito arriva così: un controllo a scuola, una spalla più alta dell'altra notata al mare, oppure una radiografia fatta per altro. E poi la domanda vera, che nessun foglio risponde: peggiorerà?

La scoliosi è una deviazione della colonna sui tre piani dello spazio, e nell'adolescente il punto critico è la crescita: è durante i picchi di sviluppo che una curva può cambiare in fretta, in un senso o nell'altro. Per questo conta poco sapere quanti gradi ci sono oggi senza sapere quanta crescita resta e come si sta muovendo la curva nel tempo.

Il trattamento conservativo, fatto di esercizi specifici e, quando serve, di corsetto, ha l'obiettivo di accompagnare quella crescita limitando la progressione. Non è ginnastica generica: è un programma costruito su quella curva, in quella fase, per quel ragazzo.

Come funziona

Il percorso, passo per passo

La cosa più utile da capire prima di chiamare: la fisioterapia non è il primo passo, è il secondo.

Passo 1

La visita fisiatrica, a Cuneo

Il percorso comincia sempre da lì. Il fisiatra dell'ambulatorio ISICO di Cuneo valuta la curva, ne misura i gradi e stabilisce se e come intervenire. Da quella visita esce la prescrizione della fisioterapia.

Passo 2

La riabilitazione, da noi a Saluzzo

Chi abita in zona non deve tornare a Cuneo per la parte riabilitativa: la si fa qui, seguendo la prescrizione. Le sedute sono in media una al mese e si lavora con il protocollo SEAS.

Passo 3

Il controllo, ogni sei mesi

Si torna dal fisiatra per verificare come sta procedendo la curva. È il momento in cui il programma viene confermato o cambiato, in base a quello che è successo nei sei mesi precedenti.

Passo 4

Si prosegue così

Riabilitazione qui, controlli là, finché serve. Nell'adolescente il percorso segue la crescita: è quella a dettare i tempi, non il calendario.

Cosa vuol dire

Il protocollo SEAS

SEAS è il protocollo di esercizi sviluppato per il trattamento conservativo della scoliosi e adottato dalla rete ISICO. Non è una serie di esercizi uguali per tutti: si costruisce sulla curva specifica e insegna al ragazzo a correggersi attivamente, in modo che la correzione entri nei movimenti di tutti i giorni e non resti confinata alla seduta.

Per questo le sedute sono in media una al mese. In studio si imparano gli esercizi, si verifica che vengano fatti bene e si aggiorna il programma quando il corpo cambia; il lavoro vero è quello che si porta avanti a casa, con costanza.

Scopri la rieducazione posturale

Chi segue la riabilitazione

Un terapista formato ISICO

La parte riabilitativa è seguita dal dott. Samuel Dallarovere, fisioterapista e osteopata con master ISICO sul trattamento della scoliosi. È lui a tenere il filo tra una visita di controllo e l'altra.

Diagnosi, misurazione dei gradi e decisione sul corsetto restano al medico: qui si fa la riabilitazione prescritta, non la valutazione specialistica.

Le domande dei genitori

Posso venire direttamente da voi per la fisioterapia?

No, e questa è la parte più importante da sapere. La riabilitazione della scoliosi si fa su prescrizione: serve prima la visita fisiatrica, che stabilisce i gradi della curva e il programma. Senza quella non si può impostare un lavoro serio, e noi non ci sostituiamo al medico. Se non hai ancora fatto la visita, chiamaci comunque: ti spieghiamo come prenotarla.

Perché la fisioterapia è solo una volta al mese?

Perché nel protocollo SEAS il lavoro grosso lo fa il ragazzo tra una seduta e l'altra. In studio si imparano e si correggono gli esercizi, si verifica che vengano eseguiti bene e si aggiorna il programma man mano che il corpo cambia. Gli esercizi si portano avanti a casa: è la costanza quotidiana a fare la differenza, non la frequenza delle sedute.

Serve il corsetto?

Dipende dai gradi della curva, dall'età e da quanta crescita resta. È una decisione che spetta al medico che segue il caso e che viene presa alla visita fisiatrica, non in fisioterapia. Corsetto ed esercizi non sono alternative: quando serve il corsetto, la fisioterapia lo accompagna.

A che età si interviene?

Il periodo che richiede più attenzione è l'adolescenza, perché è durante i picchi di crescita che una curva può peggiorare in fretta. Ma la scoliosi si tratta anche nell'adulto, con obiettivi diversi: lì non si lavora sulla progressione della curva, ma sul dolore, sulla funzione e sul mantenimento.

Mio figlio deve smettere di fare sport?

In genere no, anzi. L'attività fisica resta consigliata: quello che cambia è che allo sport si affianca un lavoro specifico, perché nessuno sport da solo corregge una curva. Se ci sono limitazioni particolari, le indica il medico alla visita.

Trattate anche l'ipercifosi?

Sì. Il percorso è lo stesso: la prescrizione arriva dalla visita fisiatrica e la parte riabilitativa si fa qui, con lo stesso metodo di lavoro.

Hai già la prescrizione? Parliamone

Se hai già fatto la visita fisiatrica, chiamaci e organizziamo il percorso. Se non l'hai ancora fatta, chiamaci lo stesso: ti spieghiamo come prenotarla e cosa aspettarti.